Quanti respiri ti sono stati assegnati ?


In Oriente si dice che quando un bambino nasce, la durata della sua vita è già predeterminata, pre-misurata, preordinata e predestinata - non dagli anni ma dal numero di respiri assegnati. Quindi possiamo giustamente concludere che, se respiri lentamente, vivrai più a lungo. (Per un'ampia raccolta di pubblicazioni sul Kundalini Yoga acquistabili online clicca qui)

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Alcune delle più profonde verità, i "segreti" dell'Universo, sono contenuti nei più semplici fatti della vita. Respirare è uno di questi segreti. E' così fondamentale, sembra così naturale e senza sforzo e noi lo diamo per scontato. Non realizziamo il suo tremendo significato e il suo potere potenziale. E' risaputo che potresti vivere senza cibo per settimane. Puoi sopravvivere senza acqua per giorni. Ma bastano pochi minuti senza respirare, e tu muori.

Noi tutti sappiamo questo, perciò qual'è il punto ? Il punto è che il tuo intero futuro, la tua stessa vita, dipende se o no riceverai la tua prossima inspirazione. Nulla è più importante per te, della prossima inspirazione. E non c'è assolutamente nessuna garanzia che tu stia andando a prenderla. La tua aspettativa di vita garantita è letteralmente, un solo respiro ! Tutta la tua salute, le cose che possiedi, le tue relazioni, il potere, il prestigio, le speranze, i progetti, sono inutili a meno che tu stia respirando. Ecco perchè il primo principio nel Kundalini Yoga è: Dai Valore al tuo Respiro

Ogni respiro ti è dato. "Tu" non stai respirando; qualcosa sta respirando in te. Pensaci sopra. Dal momento in cui sei nato fino ad ora, per 24 ore al giorno, sette giorni a settimana, 365 giorni all'anno - nessuna festività, nessuna vacanza, senza sosta; sia che tu stia sveglio o che stia dormendo, consciamente o inconsciamente, felice o infelice; qualcosa respira in te, tenendoti vivo.

Ora qui arriva il pensiero più significativo. Alcune persone chiamano questo stupefacente potere, questa energia o forza che respira in te: "Dio". Sì, è vero, la Primaria Intelligenza Universale che genera, organizza e quindi dona o distrugge tutto il creato, è precisamente quello che sta respirando in ognuno di noi. Un momento ! stiamo parlando di religione ? No ! Assolutamente no. Religione è come tu scegli (se lo scegli) di pregare Questo-Che-Respira-in-Te. Il respiro è il delicato filo che collega te, la creatura, all'Uno che ha creato questo intero Universo (incluso te e me). Ogni inspirazione che ricevi è un promemoria, una riaffermazione di questa divina presenza in te.

In Oriente si dice che quando un bambino nasce, la durata della sua vita è già predeterminata, pre-misurata, preordinata e predestinata - non dagli anni ma dal numero di respiri assegnati. Quindi possiamo giustamente concludere che, se respiri lentamente, vivrai più a lungo. E vivrai anche in salute. Una bassa velocità di respirazione facilita il sistema nervoso, il metabolismo e la digestione. La velocità e il ritmo del respiro sono intimamente connessi con il nostro stato mentale ed emozionale. Infatti, così come le emozioni e la mente causano la variazione del respiro, possiamo consciamente controllare il respiro e prendere il controllo sulla mente e sulle emozioni.

La velocità media della respirazione per molte persone è di circa 15 volte al minuto. Quando la velocità del respiro aumenta o diventa rapido e irregolare, la mente diviene disturbata ed erratica. Istintivamente già lo sappiamo. In un film, quando ascoltiamo qualcuno che ansima, respirando pesantemente, ed anche se non lo vediamo, percepiamo tensione e presumiamo un qualche sconvolgimento. Quando vogliamo sapere se un bambino si è addormentato, sentiamo se sta respirando lentamente e regolarmente.

Sì, il respiro è vita, ma non è l'aria che respiriamo che ci tiene vivi. E' la sottile essenza del respiro, portata dall'aria, che contiene l'energia vitale per noi. Questa energia vitale è chiamata "prana". Il prana che riceviamo con ogni respiro è la stessa energia che è stata rilasciata quando gli scienziati hanno scisso l'atomo. Non c'è niente di nuovo.

Per migliaia di anni gli yogi hanno lavorato con il prana. Gli esercizi di respirazione nello Yoga sono chiamati "Pranayama". Il prana è il mattone fondamentale dell'Universo. Ci è dato ad ogni inspirazione. Cos'altro potrebbe essere più potente ? Quando una persona muore, il corpo contiene ancora dell'aria. Ma il prana, la divina forza vitale, è stata tolta.

Principi da ricordare:
1) Il ritmo del tuo respiro e lo stato della tua mente, sono inseparabili
2) Più è lenta la respirazione e più controllo hai sulla tua mente
3) La mente segue il respiro, e il corpo segue la mente

Tratto da Kundalini Yoga, The Flow of Eternal Power di Shakti Parwha Kaur Khalsa; Traduzione di: Onkar Singh Roberto
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