Cosa devono mangiare i bambini secondo lo Yoga


Un bambino che vive in un contesto familiare intriso dei principi dello Yoga, è un bambino fortunato. Perchè lo Yoga è prendersi cura di se stessi. Educare un bambino, fin da piccolino, a porre attenzione al suo stato di salute e al suo corpo, lo rende consapevole di ciò che è in quanto persona e di come sia importante fare scelte equilibrate, mirate al benessere.

Un fattore che determina in maniera incisiva lo stato psicofisico della persona, dunque anche quello del bambino, è di sicuro l'alimentazione. L'abitudine a mangiare sano e bene inizia sin dal primo anno di vita, e da qui dipende il futuro modo di mangiare e la futura qualità di vita dell'individuo.

Nello Yoga l'alimentazione ha un ruolo primario: diversi grandi maestri del passato e molti testi tradizionali, ribadiscono l'importanza dell'alimentazione per sostenere la pratica. Il principio fondamentale, è che nel cibo ci sono qualità non esclusivamente nutrizionali ma anche energetiche. Utili cioè a nutrire la nostra mente. Dopo le tecniche Yoga, il cibo è il mezzo più efficace per assorbire nel corpo il Prana, l'energia vitale che permette la vita terrena.

Ciò premesso, è bene sapere che nella cultura orientale, il cibo viene suddiviso in 3 tipologie fondamentali che si differenziano appunto per le loro qualità energetiche:
- il cibo rajasico, che induce agitazione e nervosismo.
- il cibo tamasico, che induce apatia, depressione, tristezza, pesantezza.
- il cibo sattvico, facilmente digeribile e ricco di prana, induce gioia, positività e salute.


Tutti noi, dovremmo ingerire soltanto cibo sattvico, e cioè: vegetali, frutta, foglie e semi, freschi, crudi e appena raccolti. Il motivo è che la maggior parte del Prana si trova nel Sole e dunque, più il cibo è fresco, naturale e puro, più conserva le qualità energetiche d'origine. Dunque è più efficace.

Inoltre, fate mangiare ai vostri bambini i cereali, eccellenti fonti di energia come: riso, mais, orzo, miglio, avena, farro, Kamut, preferibilmente integrali e associati con legumi o verdure.

Per le vitamine e i sali minerali, tanta frutta, sia fresca che secca, verdure a foglie verdi, spezie ed erbe. Limitate l'uso della carne e dei grassi animali, pesanti da digerire e favorenti l'irrigidimento delle articolazioni; in sostituzione sono efficaci le proteine vegetali contenute in grandi quantità nei legumi, come fagioli, piselli, ceci, fave, soia, lenticchie, e nei semi come mandorle, nocciole, arachidi, anacardi, olive, semi di girasole, di sesamo e di zucca.

Bisogna ricordare, che molti disturbi comportamentali ed alimentari che si riscontrano nei bambini e negli adolescenti,  possono dipendere proprio da una dieta sbagliata, in cui prevalgono zuccheri raffinati, coloranti, additivi chimici e conservanti. Il cibo "spazzatura" influisce sulle emozioni e determina patologie come depressione, apatia, ipercinesia, obesità, e le ancor più gravi anoressia e bulimia.

I classici dello Yoga ci invitano a riflettere su un ultimo aspetto, che è quello del "come" mangiare. Che è più importante del "cosa" mangiare. Il cibo deve essere masticato talmente a lungo, che va ingoiato soltanto quando, misto alla saliva, è praticamente diventato un liquido.

L'atteggiamento verso il cibo e sull'effetto che desideriamo ottenere da esso, è un aspetto che ogni genitore non deve trascurare. Il cibo non è solo cibo, è anche quello che vediamo, sentiamo, leggiamo, annusiamo. Tuto ciò che entra in relazione con noi, è cibo e ci influenza; ci nutriamo anche guardando il bello, leggendo cose ispiranti, ascoltando musica rilassante.

"Cibarsi è un atto sacro e va celebrato".

Raj Dharam Kaur
Insegnante di Yoga Mamme & Bimbi
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