Come sapere se qualcuno sta mentendo


La verità: non siamo bravi a scovare le bugie. Infatti, secondo una ricerca svolta presso la Brigham Young University, percepiamo una bugia solo il 54% delle volte. Non c'è da stupirsi se stiamo così spesso cercando di capire come sapere se qualcuno sta mentendo. Spesso cerchiamo spunti esagerati sull'esterno, ma la ricerca indica che cercare di più sottili indizi, e notare che cosa sta succedendo dentro di noi, potrebbe essere un modo più preciso per individuare l'inganno. (per un'ampia raccolta di libri sulle bugie, clicca qui)

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I segni comuni del mentire


Quando i bambini mentono, è così ovvio, è quasi ridicolo. Spesso oscillano da un lato all'altro, parlano veloce, aggiungono dettagli al volo o torcono l'orlo di un indumento. Ignoranti nell'arte dell'inganno, i bambini sono dolorosamente evidenti nelle loro menzogne. Ma gli indizi che i bambini danno quando mentono, sono anche parte delle più popolari liste di come mentono gli adulti. Dagli analisti del comportamento, agli esperti di linguaggio del corpo, agli agenti federali specializzati nella scienza della rilevazione dell'inganno, la convenzione popolare suggerisce un gran numero di modi per identificare se una persona sta alimentando un pacchetto di menzogne, tra cui:

Evitare la parola "Io"
Avere una risposta per tutto
Muoversi nervosamente
Incoerenza
Microespressioni (espressioni facciali che durano una frazione di secondo)
Contraddizioni
Un senso di disagio
Troppi dettagli
Alzare lo sguardo verso destra
Toccarsi la bocca
Deglutizione
Toccarsi il viso
Rimuovere pelucchi

Ecco il problema: questi indizi non sono sempre precisi. Ad esempio, uno studio del 2012 ha rilevato che le persone guardano a destra altrettanto spesso quando dicono la verità. C'è un modo più preciso per valutare l'inganno ? Forse. Potrebbe avere a che fare con l'entrare nel mondo del bugiardo, e esacerbarlo.

Come indurre un bugiardo a mostrare la verità


Anche se le idee di cui sopra sono popolari, non tutti sono d'accordo che individuare un bugiardo è così facile. In un formidabile editoriale su Time.com,  Eric Barker offre un approccio diverso per rilevare i bugiardi. Egli suggerisce che il carico cognitivo (quanto duramente si deve pensare) che il mentire richiede, cambia i segnali esteriori dei bugiardi. Facendo riferimento ai risultati della ricerca degli studi sull'inganno, Barker delinea alcuni fatti interessanti. Piuttosto che fare di più di queste cose quando ingannano, i bugiardi effettivamente fanno di meno:

- Sbattere gli occhi
- Agitarsi
- Gesticolare (in particolare gli uomini)

E quando il processo di pensiero dei bugiardi prende il via, usano più pause, anche. Se davvero si vuole catturare un topo, la ricerca suggerisce di aumentare il carico cognitivo di un bugiardo. In altre parole, Barker consiglia di far pensare in modo più difficile il bugiardo cosicchè i segnali di inganno vengano amplificati. I modi per farlo includono queste tecniche di polizia:

- Chiedi al bugiardo di raccontare la sua storia a ritroso
- Fai domande aperte per incoraggiare quanti più dettagli possibile
- Riduci al minimo le interruzioni, anche utilizzando pause di silenzio, per incoraggiare il bugiardo a continuare
- Usa la tua percezione interiore per sapere se qualcuno sta mentendo

Aumentare il carico cognitivo di un bugiardo può aiutare a rivelare la verità, ma può rappresentare un problema per chi ascolta. Lo psicologo forense Dr. Leanne e il suo team presso la Haas School of Business presso la University of California, Berkeley, hanno scoperto che mentre i nostri istinti per identificare i bugiardi sono molto forti, le nostre menti cognitive non lo sono. Lo studio, pubblicato su Psychological Science, afferma che "i risultati in psicologia forense, neuroscienze e primatologia suggeriscono che le bugie possono essere individuate con precisione quando i processi mentali inconsapevoli (al contrario dei processi mentali consapevoli) sono utilizzati. Quello che la loro ricerca ha rivelato è che le misure più indirette (ad esempio, le associazioni intuitive del linguaggio inconscio) possono essere sempre più precise rispetto alle misure dirette di analisi cognitiva.

Forse, il modo migliore per valutare l'inganno è quello di mettere questi approcci insieme in un unico quadro. E bello essere cognitivamente consapevoli degli indizi di qualcuno che sembra sfuggente, inaffidabile o meno che onesto. E' anche bene essere consapevoli del feedback più sottile che il corpo o la mente ti invia. In un mondo dove le persone sono più propense a mentire quando inviano un testo che quando parlano di persona (e impiegano il 10% in più di tempo per rispondere a un testo quando mentono); quando la maggior parte delle persone percepiscono che le donne mentono meno degli uomini; e dove gli uomini tendono a mentire a beneficio di se stessi, mentre le donne tendono a mentire per aiutare gli altri, ci saranno sempre momenti sia di precisione che di imprecisione nel tuo programma di rilevamento della menzogna.

E' impossibile scoprire una formula per sapere se qualcuno sta mentendo, il 100% delle volte. Un processo migliore potrebbe essere quello di essere consapevolmente consapevoli, realisticamente scettici e intenzionalmente concentrati sul rilevamento dei segnali inviati da fonti esterne e interne, in modo da avere il 100%  della mente intenta a lavorare sul problema in ogni momento.

Fonte: Michele Rosenthal
Traduzione: Onkar Singh Roberto
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