Visualizzazione post con etichetta Chakra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chakra. Mostra tutti i post

L'Ottavo Chakra del Kundalini Yoga: l'Aura


"La superficialità o la grandezza dell'Anima appare nella tua Aura" (Yogi Bhajan). Nella tradizione del Kundalini Yoga, il campo elettromagnetico che circonda l'essere umano è riconosciuto come un Chakra. (Per un'ampia selezione di libri sui Chakra acquistabili online clicca qui).


Attraverso questo centro di coscienza, possiamo facilmente sperimentare i reami al di là del corpo fisico. L'ottavo Chakra combina gli effetti e ha i poteri di tutti gli altri centri energetici. Una volta che cominciamo a integrare tutti i nostri Chakra, l'Aura si irradia completamente per proteggerci e proiettarci. Il Kundalini Yoga, come insegnato da Yogi Bhajan, lavora a fondo per portare equilibrio e forza al nostro intero sistema delle autostrade energetiche, così come per l'Aura.

L'Aura è un campo misurabile di energia elettromagnetica che circonda il corpo. Tutti e tutto ciò che esiste ha questo campo. Da un'Aura umana molto in sintonia di 3 metri, all'Aura di 30 cm di una piccola roccia, fino alle piccole Aure degli atomi, tutto crea un campo energetico che lo circonda. Come esseri umani, siamo dotati della capacità di rafforzare e affinare il nostro campo. Possiamo usare una varietà di tecniche di Kundalini Yoga per aumentare facilmente l'espansività del nostro ottavo Chakra. La nostra Aura fornisce una protezione contro le malattie e le influenze ambientali negative, ma proietta anche la nostra vera natura nel mondo. Con un potente ottavo Chakra, filtriamo automaticamente le influenze negative e ci sentiamo forti, sani, vivaci. Quando l'Aura è debole, sembriamo vulnerabili a tutto ciò che ci circonda, come ai germi, alle emozioni e ci sentiamo malaticci.

E' con l'Aura che possiamo incarnare la grande abilità umana della radianza. Si tratta di uno spazio di sensibilità che ci intreccia con l'intero universo e ci permette di attrarre opportunità e ricchezza. Con il nostro ottavo Chakra facciamo vibrare la nostra più alta coscienza e proiettiamo il nostro destino. Quando fluiamo con il nostro vero scopo su questa Terra, la nostra Aura è vibrante e siamo in grado di influenzare le forze universali con la nostra semplice presenza.

Fonte: Akaljas Kaur Medley; Traduzione e adattamento: Onkar Singh Roberto
-
Ti è piaciuto questo articolo ?
Iscriviti a Sat Nam Newsletter e riceverai gratuitamente articoli, informazioni e suggerimenti sullo Yoga. Riceverai inoltre i link di accesso a 2 videolezioni complete in italiano di Kundalini Yoga con Onkar Singh Roberto.

Che legame c'è tra le Pietre e i Chakra ?


A seconda del colore, le pietre possono essere associate ai Chakra, dato che ognuno di essi ha un proprio colore. Legando ad ogni Chakra una pietra del rispettivo colore, riusciamo a bilanciarlo, immettendo o togliendo energia a seconda delle necessità. (per un'ampia selezione di libri sui Chakra acquistabili online clicca qui)


La Terra è una realtà vivente e tutto ciò che ne fa parte è dotato di vita propria. Le pietre costituiscono il materiale originario della Terra e contengono la conoscenza dell’Universo, una conoscenza antica, depositata in esse da milioni di anni, che attrae da sempre l’uomo.

Fin dall’antichità, sia nella cultura orientale che in quella occidentale, sono state attribuite proprietà curative ai cristalli ed alle pietre preziose e non. Basta pensare agli Assiri, ai Caldei e agli Egizi, che parlavano di corrispondenze tra pietre e segni zodiacali; così come i Faraoni e gli Imperatori Romani che si facevano consigliare dagli astrologi per indossare le pietre propizie alle situazioni.

Anche per la cultura indiana e per il Kundalini Yoga, ogni pietra possiede una particolare energia che aiuta chi la indossa ad ampliare alcuni aspetti della propria consapevolezza. E ad influenzare positivamente gli organi interni dell'essere umano.

A seconda del colore, le pietre possono essere associate ai Chakra, dato che ognuno di essi ha un proprio colore. Legando ad ogni Chakra una pietra del rispettivo colore, riusciamo a bilanciarlo, immettendo o togliendo energia a seconda delle necessità.

Vediamo ora qualche esempio del legame Pietra/Chakra:

L’Agata è un minerale che fa parte della famiglia dei quarzi, nelle varietà di colore nero, marrone o rosso cupo, ed è associata al Primo Chakra. Nell'antichità, gli Indiani, i Nepalesi e i Tibetani, la consideravano una pietra protettiva e portafortuna, non solo per la persona ma anche per gli ambienti. Tale significato ha mantenuto anche oggi; protegge dalle negatività, favorisce il sonno, il rilassamento e la tranquillità. Promuove l’introspezione, la stabilità e il realismo, la concentrazione. Contribuisce a distendersi dall’ansia ed evita la dispersività. A livello fisico protegge l’organismo e favorisce la rigenerazione e la crescita; per questo in gravidanza protegge il bambino e lo aiuta a crescere. Stimola il sistema immunitario, protegge gli occhi e l’apparato gastrointestinale.

Il Quarzo Citrino è un minerale fa parte della famiglia dei quarzi ed il suo colore giallo è dovuto alla presenza di tracce di ossido di ferro. E' associato al Terzo Chakra. Gli antichi credevano che il Quarzo Citrino fosse la materializzazione del Sole e gli attribuivano grandi poteri. Nel Medioevo era usato come amuleto per attrarre ricchezza e fortuna negli affari e nel lavoro. Promuove il senso della propria individualità, infonde sicurezza, coraggio di vivere e autostima. Rende dinamici, solari, estroversi e aiuta nel cambiamento per la realizzazione di sé stessi. Emana calore e conforto, rafforza l'Aura e agisce come una calamita, attraendo verso chi lo porta, il meglio sul piano materiale e il più nobile sul piano spirituale. A livello fisico stimola la digestione e sollecita il metabolismo favorendo l’attività dello stomaco, della milza e del pancreas. Rafforza il sistema nervoso e immunitario.

Il Cristallo di Rocca o Quarzo Ialino è il cristallo più diffuso sulla Terra ed è un ossido che fa parte della famiglia dei quarzi. Il nome deriva dal greco chrystallos che significa “ghiaccio chiaro”. Infatti, gli antichi greci credevano che fosse ghiaccio solidificato e per la sua connessione con l’acqua veniva usato in rituali magici per far piovere. Presso tutte le culture è sempre stato considerato un minerale dai poteri magici e terapeutici, a cui si ricorreva per scacciare demoni e malattie e per infondere forza ed energia. Sin dal Medioevo, si pensava che le sfere di questo materiale avessero proprietà ipnotiche e divinatorie ed erano usate per predire il futuro. E’ una pietra che si associa, per la sua purezza, al Settimo Chakra ma in verità è efficace per ogni Chakra. Tanto è vero che, se strofinata sul corpo in senso orario salendo dal Primo al Settimo Chakra, serve per riequilibrarli tutti. Canalizza l’energia spirituale e fa vibrare in tutto il nostro essere la purezza della luce bianca. Così che la nostra Aura possa modificare e trasformare i punti in cui sono presenti toni cupi, in vibrazioni brillanti e sottili, avviando un processo di guarigione totale. E’ un potente conduttore di energia, che illumina chi lo possiede. Sul piano fisico ridona calore ed elasticità alle zone fredde e rigide e rivitalizza le zone insensibili. Riequilibra le funzioni celebrali, rafforza il sistema nervoso e stimola le ghiandole. Aiuta la concentrazione, calma la mente, attenua gli stati febbrili, i dolori e la nausea. Infonde un sonno profondo e aiuta la comprensione del passato, del presente e del futuro.

Anantkar Kaur
Insegnante di Kundalini Yoga
-
Ti è piaciuto questo articolo ?
Iscriviti a Sat Nam Newsletter e riceverai gratuitamente articoli, informazioni e suggerimenti sullo Yoga. Riceverai inoltre i link di accesso a 2 videolezioni complete in italiano di Kundalini Yoga con Onkar Singh Roberto.

Anahata, il Quarto Chakra


Dai Chakra più bassi viaggiamo verso il punto di equilibrio tra il regno fisico e il regno sottile: il 4° Chakra. Una volta che ci colleghiamo e abbiamo pienamente risvegliato le energie dei primi tre Chakra, possiamo usare queste passioni per beneficiare il quadro più ampio del Sé. Possiamo crescere dalla nostra base stabile verso una maggiore comprensione del grande senso di chi siamo in relazione con l'Universo. (Per un'ampia selezione di libri sui Chakra acquistabili online clicca qui)


"Il tuo cuore non si deve aprire agli altri. Il tuo cuore si deve aprire a te stesso." (Yogi Bhajan)

Il Kundalini Yoga è una scienza meravigliosa per prepararci a vivere da Anahata. Yogi Bhajan ha parlato spesso dell'importanza della comunicazione proveniente dal Chakra del Cuore ed è stato un fulgido esempio di amore universale incondizionato. Nel condividere il Kundalini Yoga, ci ha dato gli strumenti per trovare l'amore incondizionato per noi stessi, gli altri e il Divino.

Anahata significa "non colpito" e si riferisce al ritmico e costante battito o vibrazione del cuore. Molti antichi testi yoga dicono che c'è un suono che non è fisico e questo suono trascendentale vibra all'infinito, come il battito del cuore di tutta la creazione. Come ci muoviamo verso un tempo più centrato nel cuore per l'umanità, molti di noi stanno vivendo una connessione più profonda con questo 4° Chakra.

Secondo la saggezza del Kundalini Yoga, questo Chakra è legato al cuore fisico, ai polmoni, alle braccia, alle mani, alla ghiandola del timo e al sistema immunitario. Quando siamo disconnessi dalla energia di questo Chakra, possiamo sperimentare difficoltà fisiche con il cuore, il sistema circolatorio, la pressione arteriosa, i polmoni e avere un costante disagio fisico. L'esercizio fisico quotidiano al di fuori della pratica del Kundalini Yoga può essere molto utile per la forza e la funzionalità di questi aspetti.

Energeticamente, il Chakra del Cuore è legato alla compassione e all'amore incondizionato. Se siamo completamente collegati e viviamo dal nostro 4° Chakra, trattiamo tutti con gentilezza e offriamo il perdono liberamente. Noi compresi ! In questo spazio, troviamo l'equilibrio tra i nostri desideri terreni e le attività spirituali. Accettiamo che tutto è come dovrebbe essere e vediamo Dio in tutto. Attraverso il Chakra del Cuore, l'amore è la nostra motivazione e le nostre relazioni con gli altri, con la natura e con noi stessi sono armoniose.

Il Kundalini Yoga è un ottimo modo per connettersi alla radice del Quarto Chakra, l'amore di sé. La tecnologia dei kriya lavora per spogliare gli strati di spazzatura e detriti in modo da poter scoprire la nostra luce interiore. Una volta che siamo pieni di amore possiamo davvero amare gli altri, non importa cosa.

Se siamo disconnessi dalla energia del 4°Chakra, tendiamo a sentirci alienati, solitari, tristi e mettiamo in discussione l'esistenza dell'amore. E' facile stare male, temere il rifiuto ed essere dipendenti dall'affetto degli altri. Possiamo essere crudeli, critici, aggressivi e cercare di dare e condividere con coloro che non lo vogliono. Amorevolmente come sempre, il Kundalini Yoga viene in soccorso !

Fonte: Akaljas Kaur Medley; Traduzione: Onkar Singh Roberto
-
Ti è piaciuto questo articolo ?
Iscriviti a Sat Nam Newsletter e riceverai gratuitamente articoli, informazioni e suggerimenti sullo Yoga. Riceverai inoltre i link di accesso a 2 videolezioni complete in italiano di Kundalini Yoga con Onkar Singh Roberto.

Il Terzo Chakra, Manipura


Viaggiando lungo la nostra strada energetica, arriviamo a Manipura, il Terzo Chakra (per un'ampia selezione di libri sui Chakra acquistabili online clicca qui).


Manipura si traduce come "la città dei gioielli" o "la gemma preziosa". Questo è esattamente ciò che abbiamo dentro di noi. Un abbagliante centro radiante di energia che distribuisce vita in tutta la struttura dell'essere umano. Proprio come la Terra non sopravviverebbe senza il Sole, ci basiamo sul nostro Terzo Chakra per regolare e stimolare le nostre attività di sistema. Dono di Yogi Bhajan, il Kundalini Yoga è pieno di tecniche che possiamo usare per stimolare, equilibrare e collegare più pienamente noi stessi a Manipura. Secondo molte tradizioni, tra cui il Kundalini Yoga , il Terzo Chakra è il luogo effettivo di risveglio dell'energia Kundalini. E' il fuoco che accende !

Fisicamente, il Terzo Chakra è situato al plesso solare, la zona dietro e intorno l'ombelico. E' relazionato inoltre al pancreas, al fegato, alla cistifellea,  alla milza, all'apparato digerente. Se non siamo pienamente collegati al Terzo Chakra, possiamo avere problemi con questi organi e subire il diabete, l'epatite, l'indigestione, le ulcere. Secondo il Kundalini Yoga, il rafforzamento dei muscoli addominali è un ottimo punto di partenza per portare equilibrio al Terzo Chakra.

Ci sono anche molti aspetti energetici di questo chakra che la tradizione del Kundalini Yoga porta alla luce. Se la nostra connessione con il Terzo Chakra è indebolita, possiamo sentirci arrabbiati ed aggressivi o provare senso di colpa e insicurezza interiore. Cerchiamo conferme all'esterno e usiamo il nostro potere per manipolare gli altri. E' comune anche avere difficoltà con le dipendenze psico-fisiche e vedere ostacoli ovunque guardiamo. Potremmo essere inflessibili e rifiutare i nostri desideri e le nostre emozioni.

Quando invece siamo saldamente collegati a Manipura abbiamo una energia illimitata, ottima salute, forza di volontà, capacità di assumere impegni e un solido equilibrio interiore . Questo chakra ci permette di essere dei leader esemplari, pienamente consapevoli degli effetti che le nostre azioni hanno sugli altri. Con tale potere personale manteniamo un forte senso di autostima e potenziamo noi stessi e la nostra vita.

Fonte: Spirit Voyage; Traduzione e adattamento: Onkar Singh Roberto
-
Ti è piaciuto questo articolo ?
Iscriviti a Sat Nam Newsletter e riceverai gratuitamente articoli, informazioni e suggerimenti sullo Yoga. Riceverai inoltre i link di accesso a 2 videolezioni complete in italiano di Kundalini Yoga con Onkar Singh Roberto.

Svadhisthana, il Secondo Chakra


Il Secondo Chakra è chiamato Svadhisthana, che significa "la propria dimora". E' considerato la base dell'esistenza individuale umana, in cui la nostra personalità inconscia, le precedenti esperienze e le impressioni mentali sono memorizzate. (Per un'ampia selezione di libri sui Chakra acquistabili online clicca qui)


Nel Kundalini Yoga, questo Chakra è visto come una sfida, in quanto ci troviamo in difficoltà a rompere i nostri blocchi inconsci (creati dalla legge del karma). Attraverso questo Chakra ci colleghiamo con l'elemento acqua e con gli aspetti del fluire, del cambiamento, della sessualità e della creatività. Questo centro energetico è collegato al sacro (parte bassa della schiena), alla vescica, ai reni e alle ghiandole e organi riproduttivi.

Emotivamente, se siamo disconnessi dal nostro Secondo Chakra, possiamo sperimentare cose come la gelosia, il senso di colpa, la possessività, e avere rapporti superficiali. Potremmo provare vergogna del nostro corpo o della sessualità, rifiutare noi stessi o andare all'altro estremo ed essere esibizionisti.

Gli insegnamenti del Kundalini Yoga spiegano che le oscure emozioni del Secondo Chakra provengono tutte dalla mancanza di rispetto di sé, che è semplicemente una disconnessione della nostra coscienza dalla dolcezza della nostra anima. Per fortuna, mantenere un forte legame con questo Chakra è semplice con il Kundalini Yoga. Con la pratica si può facilmente ricollegarsi e manifestare cose come l'empatia, la generosità e la flessibilità. Avere passione per la vita e genuine relazioni intime, sono segni di una profonda connessione col flusso dell'energia di Svadhisthana.

Yogi Bhajan ha condiviso molte Kriya di Kundalini Yoga, meditazioni, mantra e asana (posture), per aiutarci a rafforzare il nostro rapporto con il Secondo Chakra. Possiamo così collegarci profondamente al nostro potere creativo, scrivere il nostro destino e progettare la vita che vogliamo davvero.
-
Ti è piaciuto questo articolo ?
Iscriviti a Sat Nam Newsletter e riceverai gratuitamente articoli, informazioni e suggerimenti sullo Yoga. Riceverai inoltre i link di accesso a 2 videolezioni complete in italiano di Kundalini Yoga con Onkar Singh Roberto.

Primo Chakra, Muladhara, il Chakra della Radice


Il Primo Chakra è chiamato Muladhara, che significa radice o fondazione. In questo particolare Chakra possiamo cominciare a trascendere le basi della natura fisica. (per un'ampia selezione di libri sui Chakra acquistabili online clicca qui)


Esso è collegato con l'elemento terra ed è responsabile di tutto ciò che si manifesta nel mondo fisico. E'coinvolto con la materia e la sopravvivenza, con la nostra salute, con il corpo e le abitudini.

Nel Kundalini Yoga, le specifiche parti del corpo che sono legate al Primo Chakra sono le ossa, i piedi, le gambe, il retto, il perineo, l'intestino crasso, la base della colonna vertebrale, le ghiandole surrenali e il sistema immunitario. Il tema centrale qui è l'eliminazione, la costanza, la salute e la stabilità. Attraverso la pratica del Kundalini Yoga, possiamo costruire un forte legame con questo centro energetico e utilizzarlo per aiutarci a vivere pienamente nel nostro corpo e su questa Terra.

Il Kundalini Yoga ci illustra come le emozioni si relazionano ad ogni Chakra e come esse variano, mostrando ombre e qualità a seconda di quanto siamo connessi ad un particolare Chakra. Quando ci stacchiamo dal Primo Chakra, potremmo essere avidi e insicuri o soffrire di depressione. Potremmo essere diffidenti con il mondo e avere prospettive assai rigide. La ragione di queste emozioni negative risiede essenzialmente nel sentimento della paura. Temere la separazione, la fame, la povertà, è sintomo di una disconnessione interiore dall' energia della Terra. Operare con la paura è un segnale forte che abbiamo perso il nostro rapporto con il Primo Chakra.

Per fortuna, con una intensa pratica del Kundalini Yoga, possiamo rafforzare la nostra connessione con i Chakra. Quando il nostro rapporto con il Primo Chakra è forte, noi siamo calmi, pazienti, generosi, leali e stimiamo noi stessi; ci sentiamo supportati e in grado di sostenere gli altri. Il Primo Chakra ci dà il terreno su cui consentire alla nostra auto-consapevolezza di radicarsi e di crescere.

(Estratto e adattato da Spirit Voyage - Traduzione di Onkar Singh Roberto)
-
Ti è piaciuto questo articolo ?
Iscriviti a Sat Nam Newsletter e riceverai gratuitamente articoli, informazioni e suggerimenti sullo Yoga. Riceverai inoltre i link di accesso a 2 videolezioni complete in italiano di Kundalini Yoga con Onkar Singh Roberto.

Il Settimo Chakra, Sahasrara, il Decimo Cancello o Chakra della Corona


"Il settimo centro, il Sahasrara, è il mandala di coscienza suprema e può essere definito solo con due parole: Wahe Guru." (Yogi Bhajan) (per un'ampia selezione di libri sui Chakra acquistabili online clicca qui)


Tutte le tradizioni spirituali e religiose di tutto il mondo parlano di una perfetta fusione; una totale unione tra la nostra coscienza individuale e la coscienza universale. Questa fusione è stata chiamata auto-realizzazione, illuminazione, nirvana, samadhi, kaivalya, risveglio della Kundalini, comunione e così via.

Tutti questi vari nomi si riferiscono all'esperienza in Sahasrara. Nella tradizione del Kundalini Yoga, questo centro energetico è conosciuto come il Chakra della Corona. E' nel Settimo Chakra che possiamo veramente sperimentare Wahe Guru - l'estasi di sapere che siamo divini, che siamo tutti uno, che siamo senza limiti e infiniti.

Attraverso il Kundalini Yoga, Yogi Bhajan ci insegna che il Chakra della Corona contiene tutti gli elementi degli altri sei chakra. La parola Sahasrara significa letteralmente "mille" ma implica che il significato di questo centro è "illimitato, infinito". Esso è senza forma e con la forma. Esso trascende tutti i concetti ma è la fonte di tutti i concetti. Il Chakra della Corona è dove ci muoviamo oltre l'Io, il Tu, in un'unica consapevolezza, nel completo silenzio. Gli altri sei chakra sono interruttori che accendiamo così che il nostro potenziale illimitato possa dispiegarsi nel Sahasrara.

Fisicamente, il Settimo Chakra si dice che proietti verso l'alto dal centro della testa nello spazio appena sopra il Chakra della Corona. La tradizione del Kundalini Yoga associa questo centro energetico con la ghiandola pineale, il cervello e il sistema nervoso. Se siamo disconnessi da questo chakra, possiamo sperimentare vari sintomi di malattie che sembrano non avere alcuna apparente causa fisica, come l'apatia, la disperazione, il dubbio, l'estremismo religioso, il dolore, l'alienazione e la paura della morte. Attraverso la pratica del Kundalini Yoga, possiamo rafforzare la nostra connessione con il Chakra della Corona e trovarci pieni di felicità, di gioia, di pace e di armonia. Otteniamo una maggiore comprensione e consapevolezza quando accettiamo e sappiamo che tutto è uno. La tecnologia del Kundalini Yoga ci permette di integrare ed esprimere questa esperienza estrema nelle nostre vite quotidiane.

Yogi Bhajan diceva che la radice di tutti i nostri problemi sta nel fatto che abbiamo posto Dio al di fuori di noi stessi, quando in realtà ognuno di noi ha Dio dentro. Conoscere noi stessi è come conoscere realmente Dio. Possiamo utilizzare le tecniche del Kundalini Yoga per valorizzare noi stessi così che possiamo anche valorizzare gli altri esseri. Quando amiamo e curiamo noi stessi completamente, stiamo vivendo al Settimo Chakra. Il nostro Chakra della Corona è la sede della nostra anima, il "decimo cancello" dove colleghiamo il nostro Sé finito alla nostra natura infinita. Quando si pratica Kundalini Yoga, ognuno incontra le sue sfide e affronta le sue lotte in punti diversi. Queste lotte sono ciò che ci aiuta a imparare qualcosa su noi stessi, a crescere. Questo è il motivo per cui il Kundalini Yoga è chiamato lo"Yoga della Consapevolezza".

La caratteristica chiave del Settimo Chakra è la resa. La capacità di lasciarsi andare, di liberare il nostro corpo, la mente e l'ego in modo da poter sentire la voce della propria anima. La pratica quotidiana del Kundalini Yoga e della meditazione ci aiuta ad avere un rapporto più profondo con l'Infinito. Volgersi alla propria anima e conoscere sè stessi richiede pratica e uno sforzo sincero. Così come non siamo in grado di eseguire istantaneamente una sonata quando si prende un violino per la prima volta, non ci si può aspettare di andare ad una lezione di Kundalini Yoga o fare una meditazione e immediatamente capire la nostra natura divina. Mantenere il collegamento con il nostro Chakra della Corona, la voce della nostra anima, è un cammino permanente che presenterà sfide e prove. Grazie a Yogi Bhajan, abbiamo una grande quantità di strumenti per sostenere l'attraversamento di questa Odissea. Come direbbe Yogi Bhajan: "Sostieniti, e sarai sostenuto !"

Quando una persona esperisce l'energia Kundalini al Settimo Chakra, si fonde in uno stato di beatitudine (anand) che è stato definito "indescrivibile". Da qui nasce il mantra dell'estasi, "Wahe Guru", che significa: " Evviva ! L'esperienza di Dio è così fantastica e grande che non può essere descritta !". 

Ascolta il mantra Wahe Guru con il video qui sotto:


Fonte: Spirit Voyage; Estratto, tradotto e adattato da Onkar Singh Roberto
-
Ti è piaciuto questo articolo ?
Iscriviti a Sat Nam Newsletter e riceverai gratuitamente articoli, informazioni e suggerimenti sullo Yoga. Riceverai inoltre i link di accesso a 2 videolezioni complete in italiano di Kundalini Yoga con Onkar Singh Roberto.

Il Sesto Chakra, Ajna Chakra o Terzo Occhio


Il Sesto Chakra o "terzo occhio" è uno dei centri energetici dell'essere umano di cui si parla di più. E' in questo particolare chakra che l'Io individuale si fonde con l'ego cosmico. (Per un'ampia selezione di libri sui Chakra acquistabili online clicca qui)


Qui è dove la consapevolezza si espande per realizzare che nulla è separato, che siamo tutti veramente, uno. Ci stiamo muovendo al di là degli elementi grossolani di terra, acqua, fuoco, aria, etere ed entriamo nel regno della luce.

"Vai dentro e ascolta la tua voce interiore. Ogni domanda ha una risposta. La tua anima è piena di saggezza e conosce la strada" (Yogi Bhajan)

Nella pratica del Kundalini Yoga, il "terzo occhio" è molto importante. Quasi ogni Kriya utilizza il Sesto Chakra come luogo di messa a fuoco per attivare la ghiandola pituitaria e nutrire il "terzo occhio". Portando letteralmente gli occhi a fuoco sullo spazio tra le sopracciglia, stiamo stimolando l'area corrispondente ad Ajna Chakra. Il Kundalini Yoga contiene molte profonde meditazioni per il "terzo occhio" e la costante attenzione alla localizzazione fisica di questo centro energetico è estremamente potente.

"Ajna" significa "a comando". Attraverso il Sesto Chakra e la ghiandola pituitaria possiamo padroneggiare la nostra mente e avere una chiara percezione della realtà, in modo da comprendere appieno il nostro scopo nella vita. Quando la nostra connessione con il Sesto Chakra è forte, abbiamo una intuizione affidabile e in grado di vedere l'invisibile. Alcune persone possono sperimentare delle visioni e la chiaroveggenza.

Al contrario, quando si è scollegati dal "terzo occhio" e dall' intuizione, ci si può sentire confusi e depressi. La nostra mente sembra "fuori controllo" e abbiamo difficoltà a concentrarci su qualsiasi cosa. Possiamo anche nasconderci dietro l'analisi intellettuale e respingere la spiritualità. Fisicamente, la debolezza del "terzo occhio" può manifestarsi con problemi agli occhi, mal di testa, sinusite, o incubi.

Quando condivise la tecnologia del Kundalini Yoga, Yogi Bhajan fù molto esplicito circa l'importanza dell'intuizione che è direttamente collegata al Sesto Chakra. Egli disse: "Passare attraverso la vita senza l'intuizione è come guidare una macchina senza specchietto laterale e specchietto retrovisore. Tutto quello che potete vedere è solo quello davanti a voi". Così, infatti, ci si potrebbe quantomeno confondere, per non parlare di quanto sia pericoloso. Se viviamo la nostra vita senza la capacità di vedere davvero tutta la nostra realtà, può essere molto pericoloso e sconcertante. Per fortuna, con il Kundalini Yoga, abbiamo accesso a strumenti che possiamo utilizzare per coltivare la nostra intuizione.

Estratto da Spirit Voyage; Traduzione di Onkar Singh Roberto
-
Ti è piaciuto questo articolo ?
Iscriviti a Sat Nam Newsletter e riceverai gratuitamente articoli, informazioni e suggerimenti sullo Yoga. Riceverai inoltre i link di accesso a 2 videolezioni complete in italiano di Kundalini Yoga con Onkar Singh Roberto.

Il Quinto Chakra, il Chakra della Gola, Vishuddha


Nella tradizione del Kundalini Yoga, come insegnato da Yogi Bhajan, ognuno di noi è il proprio insegnante. Il Chakra della Gola è il centro del maestro, dove possiamo trovare una sana e autentica espressione di sé. (Per un'ampia selezione di libri sui Chakra acquistabili online clicca qui)


Il nostro potere più importante è la parola, sia il cosa che il come si parla. Le nostre brutte parole e le lodi positive hanno gli stessi "eterni" effetti. Dobbiamo usare la grazia e la non negatività nelle nostre comunicazioni con noi stessi e gli altri.

Quando siamo fortemente collegati alla energia del nostro Quinto Chakra, otteniamo la percezione della sottigliezza. Con questa percezione ascoltiamo e diciamo la Verità. Inoltre otteniamo uno stato di apertura, in cui vediamo la vita come un fornitrice di esperienze che ci portano ad una maggiore comprensione.

Una volta che l'energia del 5° Chakra si risveglia, ci ritroviamo a permettere che le cose accadano come dovrebbero. Smettiamo di evitare gli aspetti spiacevoli della vita, perché ci rendiamo conto che essi sono parte di un tutto più grande. Una pratica sincera del Kundalini Yoga può aiutarci a sfruttare abilmente le energie del Chakra della Gola e continuare a muoverci verso il regno dei Chakra superiori.

Fisicamente, il 5° Chakra è collegato alla trachea, alle vertebre cervicali, alla tiroide, alla paratiroide, al collo, alle spalle, al tronco cerebrale, alla gola e all'udito. La tradizione del Kundalini Yoga spiega come si possono verificare dei problemi con queste aree fisiche se siamo scollegati dall'energia del 5° Chakra. Potremmo sentirci letargici e meno giovani appena sperimentiamo gli squilibri nel nostro metabolismo e dei livelli di calcio. Attraverso la regolazione del metabolismo, possiamo rimuovere molti effetti indesiderati sul corpo.

"Vishuddha" significa "purificazione". In questo Chakra, possiamo letteralmente purificare la lingua, la conoscenza e la comunicazione. Noi conteniamo la facoltà dell'elevata discriminazione nel Chakra della Gola. Quando siamo fortemente consapevoli delle energie di questo Chakra, è facile distinguere la Verità in tutte le comunicazioni con gli altri e con noi stessi. Identifichiamo la "conoscenza autentica" con facilità. Nella tradizione del Kundalini Yoga, usiamo i mantra e il suono per stimolare il 5° Chakra. Con questi strumenti vibrazionali siamo in grado di favorire la sana auto-espressione e la comunicazione ispirata. Dove avremmo avuto problemi con la timidezza o nel parlare troppo apertamente, ora possiamo comunicare armoniosamente ed essere ascoltati come una voce autorevole.

Attraverso il quinto Chakra si entra nel regno del miracoloso e del misterioso. Qui è dove il processo della manifestazione ha inizio. Il Chakra della Gola è dove il seme dell'ispirazione esiste, prima di cominciare a raccogliere le energie dei primi quattro chakra per realizzare la nostra visione della vita. Essere in contatto con il nostro Chakra della Gola, ci permette di piantare coraggiosamente i semi dell'auto-espressione creativa e facilmente immaginare i frutti di quei semi.

Estratto da Sprit Voyage; Traduzione di Onkar Singh Roberto
-
Ti è piaciuto questo articolo ?
Iscriviti a Sat Nam Newsletter e riceverai gratuitamente articoli, informazioni e suggerimenti sullo Yoga. Riceverai inoltre i link di accesso a 2 videolezioni complete in italiano di Kundalini Yoga con Onkar Singh Roberto.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Google+